QUINTO ORAZIO FLACCO (Venosa 65 a.C. – Roma 8 a.C.)
Questo incontro fu provvidenziale; essi infatti fecero da intermediari presso Mecenate, nel cui circolo erano già inseriti, e verso il 38 ebbero da Mecenate la promessa di un incontro con Orazio. L’incontro ci fu e, anche se per la sua timidezza non diede subito frutti, Orazio alcuni mesi dopo entrerà nell’entourage degli intimi di Mecenate.
Nel 38 lo segue a Brindisi in occasione dell’ambasceria che Ottaviano gli aveva affidato: incontrare Antonio per rinsaldare l’accordo politico. L’Amicizia con Mecenate durò fino alla morte; morirono a breve distanza entrambi nell’8 a.C. Di questo lungo e caldo rapporto si trova frequente segno analizzando le opere, molte delle quali sono dedicate a Mecenate.
Meno semplice fu il rapporto con Augusto; frequenti furono le recusationes davanti alle richieste di comporre poesia epica. Sembra che l’autonomia e la riservatezza di Orazio nei rapporti con Augusto siano state costanti. Fu anzi Augusto che ne stimolò talvolta una maggiore confidenza. Si sa con certezza che nel 25 aveva rifiutato il posto di segretario personale di Augusto.



















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