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Il Monte Vulture


postato da: siriooiris | Il Luogo, Natura | letto: 2453

Un vulcano, tanto tempo fa

La zona del Vulture è situata all’interno di un’ ampia zona denominata Melfese ed è nella parte nord-orientale della provincia di Potenza, nel territorio della Basilicata.

La regione comprende i comuni di Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Ripacandida, Rionero in Vulture, Maschito, Venosa, Ruvo del Monte e San Fele.

Foto del Monte Vulture: fotografato dall’agriturismo Carpe Diem in orari diversi


Il nome di questa zona deriva dal massiccio montuoso del Monte Vulture (1326 m), un vulcano spento da epoca preistorica.

Il terreno lavico non è solo ricco di acque minerali ma permette anche la coltivazione di eccellenti uve ed olive. Il più famoso vino DOC della Basilicata è Aglianico del Vulture. Tra i posti da visitare, ci sono i due Laghi di Monticchio, all’interno del vulcano spento ed i due castelli di Federico II di Svevia a Lagopesole e Melfi.

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Aglianico del Vulture

One Response to “Il Monte Vulture”

  1. Agriturismo Carpe Diem » Blog Archive » Aglianico del Vulture Says:

    [...] Il Vulture è la culla del famoso vino rosso “Aglianico del Vulture“, ottenuto dai grappoli di Aglianico e certificato D.O.C. (Denominazione di origine controllata). L’Aglianico è uno tra i migliori vini italiani e costituisce, per simile maniera di produzione e gusto, il Barolo del Sud.Oltre all’Aglianico del Vulture DOC ci sono anche altri vini senza il marchio DOC, come l’Aglianico dolce, un vino da dessert con un buon corpo e l’Aglianico di Filiano che viene coltivato a Filiano, un picolo paese a sud del Vulture. Il vino Aglianico del Vulture ha un colore rosso rubino granato; profumo fragrante e vinoso, con sentore di fragola e di lampone; di sapore asciutto, sapido, armonico. 11,5-13% di alcool. L’Aglianico viene considerato ‘vecchio’ dopo almeno 3 anni e di ‘riserva’ dopo almeno 5 anni di invecchiamento in barrique. Ottimo con carni ed arrosti. Il vitigno Aglianico è stato portato in Italia, con il nome di Hellenica, dai greci. I romani lo chiamarono Ellenico e lo usarono per migliorare la qualità del Falerno un vino molto amato dai poeti dell’epoca. Nel XV secolo sotto la dominazione degli Aragonesi è stato denominato Aglianico. [...]

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