Il rapporto di Legambiente 2010

(su dati del 2009)

smog

È uscito anche quest’anno il consueto rapporto di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore.

La ricerca valuta gli ecosistemi urbani delle province italiane prendendo in considerazione un insieme di 125 parametri su rilevazioni effettuate nel 2009.

Il rapporto è pubblicato da Legambiente annualmente da ormai 17 anni.

I risultati

classifica città

la classifica – clicca per ingrandire

Scorrendo la classifica si nota rapidamente il dislivello fra le città del Nord e del Sud e fra piccoli e grandi centri e un peggioramento complessivo della qualità ambientale delle grandi città italiane.

Belluno, Verbania e Parma ai primi posti

Come ormai da qualche anno i primi tre posti sono occupati dalle solite Belluno, Verbania e Parma, mentre agli ultimi posti sono purtroppo nuovamente le province Calabresi e Siciliane.

Fra le città che hanno effettuato un notevole miglioramento possiamo citare Oristano, Isernia e Avellino che recuperano rispettivamente 52, 51 e 43 posizioni.

E la Basilicata?

Possiamo subito dire che Potenza è la seconda provincia dell’Italia del sud in questa classifica ambientale, migliorando rispetto all’anno passato di ben 14 posizioni, posizionandosi così al 26esimo posto :) .

Ma anche Matera non sfigura, migliora di 6 posizioni e raggiunge il 36esimo posto.

L’aria più pulita è nelle province lucane

Clicca sull’ immagine per ingrandire

Considerando il singolo parametro della presenza di Pm10 nell’aria Matera e Potenza risultano le città con l’aria più pulita.

Ognuno faccia la sua parte

Ci auguriamo che i politici  tenendo in considerazione i risultati dell’inchiesta si adoperino affinchè si migliori ulteriormente la qualità dell’ambiente e quindi della vita nelle città italiane. Ovviamente ognuno dovrebbe fare la sua parte, ricordando che la via è la raccolta differenziata il miglioramento del trasporto pubblico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e poco inquinanti, privilegiando un’etica che tenga in maggior considerazione il rispetto per l’ambiente e la saluta piuttosto che il profitto a tutti i costi, poichè ci sono cose che non hanno (o almeno  non dovrebbero avere) prezzo… e non ci riferiamo al fatto di suonare al matrimonio della ragazza che ci aveva chiesto di scegliere fra lei e la musica :P .

Siti per approfondire:

il sito di legambiente

ambiente italia srl

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