Le prime 10 province 100% rinnovabili elettriche

Pubblicato il rapporto 2011 di Legambiente sullo stato delle energie rinnovabili in Italia. Al primo posto fra le province produttrici di energia rinnovabile la provincia di Potenza.

pannelli solari e pale eoliche

Alla Provincia di Potenza il premio come “miglior buona pratica del 2011”.

La provincia di Potenza  presenta dati importanti in termini di installazione e  si sta muovendo per aiutare la realizzazione di progetti di aziende e cittadini.


Nella Provincia di Potenza attualmente sono stati installati 21.816 kW di fotovoltaico, di cui circa 11 MW su coperture, 150 MW di eolico, 6 MW di idroelettrico e 691 kW di biogas.

L’Amministrazione Provinciale ha promosso un diffuso progetto di solarizzazione delle scuole, 6 sono gli impianti fotovoltaici già realizzati, tutti da 20 kW di potenza per un totale di 120 kW, installati su 5 istituti scolastici e sul Museo Provinciale di Potenza. Sono invece 11 gli impianti dove i lavori sono in fase di conclusione.

Tra i progetti avviati dall’Amministrazione Provinciale degno di nota è anche il Progetto “Pois” che prevede l’installazione di tecnologie rinnovabili e di efficienza e risparmio energetico in diverse scuole provinciali. Un esempio sono gli impianti di geotermia a bassa entalpia realizzati nelle scuole dei Comuni di Latronico, Melfi ed Acerenza, per un totale di 481.000 Euro di investimento, ma anche impianti solari termici per un totale di 345.000 Euro, e tre installazioni di minieolico per un costo di 186.000 Euro.

Senza dimenticare le azioni volte al risparmio energetico ed idrico che coinvolgono 28 scuole distribuite in altrettanti Comuni.

Per quanto riguarda il capoluogo è da sottolineare come il Comune abbia introdotto nel Regolamento Edilizio approvato nel 2009 l’obbligo di installare un minimo di 1 kW di pannelli fotovoltaici per ogni unità immobiliare di nuova realizzazione e di pannelli solari termici che devono contribuire per almeno il 50% alla produzione di acqua calda sanitaria. Misure che vengono al tempo stesso incentivate, nei casi di installazioni superiori, con un bonus economico.

Quanto costa agli italiani l’energia rinnovabile?

Il rapporto di Legambiente analizza anche il costo in bolletta per l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Spesso i detrattori dell’energia elettrica verde sostengono che costa troppo alle tasche degli italiani. Ebbene, premesso che la salute non ha prezzo, leggendo i dati si capisce che i costi non sono alti, ma che incide maggiornemente sulla bolletta la spesa inerente allo smaltimento delle scorie radioattive che provengono dalle vecchie centrali ante-referundum e i costi aggiuntivi per finanziare un ipotetico ritorno al nucleare.

Confronto dei costi in bolletta dovuti alle rinnovabili e alle non rinnovabili

Un altro argomento che i fautori del nucleare portano avanti è il seguente “Che senso ha continuare a snobbare il nucleare? Alla fine lo importiamo dalla Francia, tanto vale portarcelo in casa”. In realtà, se si considera il mix medio energetico nazionale calcolato dal Gestore servizi energetici (GSE) in collaborazione con Terna, la percentuale di energia nucleare effettivamente utilizzata in Italia è pari ad appena l’1,5 % del totale.

Pertanto non è vero che in Italia s’importa molta energia elettrica prodotta da centrali nucleari.

Quell’ 1,5% potrebbe essere facilmente prodotto tramite fonti rinnovabili.

Un dato positivo è che in Italia sta aumentando sempre di più il ricorso ad energie rinnovabili, sia da parte dei privati che dei comuni, infatti sono aumentati i comuni che utilizzano fonti energetiche rinnovabili e sono aumentati anche i comuni che hanno raggiunto il punto in cui l’energia elettrica prodotta tramite rinnovabili è maggiore del proprio fabbisogno.

Anche l’agriturismo Carpe Diem utilizza energia elettrica rinnovabile!

Anche la nostra azienda agrituristica ha realizzato il proprio impianto fotovoltaico che garantirà energia verde sufficiente al fabbisogno di tutte le strutture e le abitazioni presenti nell’azienda. L’impianto è già stato installato sul tetto… attendiamo solo l’allaccio alla rete elettrica da parte dell’Enel!

Se sei interessato ad approfondire l’argomento puoi scaricare il  rapporto di Legambiente.

Leggi anche

Quali sono le città più inquinate d’Italia?