Vino, amore, poesia, musica e… vento.

Diverse le ipotesi per l’antica Venusia. Raccoglie maggior credito quella che ritiene la città fondata in onore della dea dell’amore, Venere.

Per altri, l’origine del nome è nell’abbondanza e bontà dei suoi vini (vinosa), oppure nelle vene d’acqua di cui è ricca o, ancora, nel clima ventilato (ventosa).

Il nome glielo diedero i Romani nel 291 a.C., quando, strappata ai Sanniti, ne fecero una colonia.

Secondo alcuni, Venus deriverebbe da Benoth, il nome fenicio di Venere.

La Storia

• 291 a.C., Venosa diventa colonia romana e, più avanti (89 a.C.), municipium, con diritto di voto e cittadinanza per i suoi abitanti. La fortuna della città sta nell’essere una delle principali stazioni della Via Appia.

• 65 a.C., vi nasce il poeta latino Orazio.

• 70 d.C., vi s’insedia una colonia ebraica, forse la più antica d’Italia.

• 985, è saccheggiata dai Saraceni.

• 1470, durante il periodo aragonese, Pirro del Balzo, nuovo signore di Venosa, inizia la costruzione del castello. Il duca lo fa erigere sul luogo della vecchia cattedrale di S. Felice, che viene demolita: al suo posto, poco distante, ne viene edificata una nuova dedicata a S. Andrea.

• 1581, il celebre madrigalista Carlo Gesualdo viene insignito del titolo di Principe. Per tutto il XVI secolo la città vive un’intensa attività culturale.

• 1861, Venosa è presa d’assedio dal brigante Crocco che con i suoi 600 uomini riceve dai cittadini ospitalità e protezione.